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Aotearoa “L’isola degli uccelli”

Pubblicato il 12/01/2023
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Aotearoa non so bene nemmeno come si pronuncia, è questa la meta del mio nuovo viaggio e come succede sempre quando si inizia a progettarlo c’è sempre un preciso momento che lo rende concreto che lo toglie dallo scaffale dei sogni.

È venerdì 21 novembre quando mi hanno confermato la disponibilità delle moto nella città di Christchurch, pertanto, oggi ho acquistato anche i biglietti aerei.

Per individuare la località sulla mappa ho dovuto ribaltare il mappamondo, sul planisfero rispetto a Roma è equidistante tanto che si voli sorvolando le Americhe o che lo si faccia attraverso le Indie, praticamente la distanza non cambia dodici ore nette di fuso orario.

Ho cercato le moto più economiche, il volo più cheapest che ci fosse sul mercato, dovrò trascinare anche i bagagli da uno scalo aereo all’altro perché il volo non è diretto e occorreranno un totale di 45 ore per raggiungere la meta.

Mi accompagna un collaudato amico, con cui nel duemiladiciannove ho percorso tutta la Patagonia e sono veramente felice di averlo con me.

La pubblicità della Nuova Zelanda, se non avevate ancora capito il paese, dice che in questa nazione ci sono le più belle strade per motociclisti del mondo, beh… lo dicono loro e vi saprò poi dire se è vero, ma vi voglio svelare un segreto, per me questo è praticamente un pellegrinaggio, voglio percorrere con la mia moto una mitica spiaggia, la Oreti Beach vicino a Invercargill qui viveva Burt Munro e su questa spiaggia mise a punto la moto che gli permise l’iscrizione nella Hall of Fame.

Per chi non conosce la storia Burt acquistò nel 1920 una Indian Scout che raggiungeva a malapena una velocità massima di circa 80 km/h, da solo, modificandola, aumentandone la cilindrata e le prestazioni la portò in decine di gare di velocità in giro per tutto il paese.

Ma il suo desiderio era correre nella Bonneville Speedway in Utah, Stati Uniti di America, pertanto nel 1960, vendendosi tutto, riuscì a coronare il suo sogno assicurandosi anche il record mondiale di velocità a 305,9 km/h omologato a 295,5 sul grande lago salato americano

Un personaggio incredibile interpretato magistralmente Anthony Hopkins in The World’s Fastest Indian.

Ecco questa è la storia, questo è il mio sogno.

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