Iscriviti alla Newsletter per ricevere aggiornamento e notizie esclusive
Yellow Water Billabong
Yellow Water Billabong

Australia · Outback, Tjukurpa "Il tempo del sogno"

Feed di Facebook

Articoli correlati

Map & Tools
Moto utilizzata per il viaggio

Maps & Tools

alcune informazioni se volete intraprendere questo viaggio

Moto usata: Suzuki DR 650. Ho utilizzato questa moto in vari viaggi (Armenia, Bolivia…). Credo che molti potrebbero porsi la domanda: perché viaggiare con una moto progettata quasi quarant’anni fa? Per me è facile rispondere: è una moto che conosco, affidabile al cento per cento e semplice (ciò che non c’è, non si rompe). È ancora prodotta e venduta in molti paesi, quindi, anche se non vi fidate delle mie parole, un motivo ci deve pur essere. Quando trovo un noleggiatore che la prepara su misura, non ho dubbi. Questa in particolare aveva già sessantamila chilometri sul cruscotto e non mi ha dato alcun problema. È sempre partita al primo colpo ogni mattina. Aveva un serbatoio Acerbis che mi permetteva di superare tranquillamente i quattrocento chilometri, un buon paracolpi per il motore e un piccolo parabrezza, giusto un frangivento ma più che sufficiente per migliorare il comfort del viaggio. È una moto sufficientemente leggera, intorno ai 180 kg. Ho imparato a mie spese che viaggiando talvolta da solo devo essere autosufficiente; pertanto, se la moto cade, devo essere in grado di rialzarla. Vedo spesso immagini e film di esili donne che rialzano una grossa BMW 1250 caduta in perfetta posizione per essere sollevata su un piazzale asfaltato. Quando la moto cade, non siamo mai in situazioni comode. Mi è capitato di finire in fossi e dirupi dove, con estrema fatica, anche con una moto come questa dal peso accettabile, ho dovuto sudare le classiche sette camicie. Una moto da duecentocinquanta chili sarebbe rimasta lì fino all’arrivo di un carro attrezzi. La moto è inoltre sufficientemente comoda per percorrere anche lunghe distanze. Alcuni giorni qui in Australia abbiamo fatto tappe di 700-800 km. Ultima cosa, io sono alto 1.78 m quindi non sono un gigante e l’altezza del mezzo mi permette di stare tranquillamente con i piedi ben piantati a terra.

Periodo: Marzo Aprile

Strade: di tutti i tipi; cemento, generalmente in buone condizioni, sterrate di tutte le difficoltà, percorsi di sabbia rossa belli e desolati che mi facevano battere il cuore. Le strade a nord hanno sempre una asta pluviometrica negli avvallamenti perché generalmente non ci sono ponti e i tifoni che si abbattono sulla costa nord arrivano a scaricare la loro potenza e acqua fino a tremila chilometri all’interno del deserto. (Vedi capitolo sul meteo)

Meteo: Sull’aspetto meteorologico occorre fare una precisazione. Ho attraversato l’Australia da sud a nord, pertanto la scelta del periodo era fondamentale. L’arrivo a Darwin ha condizionato le date; dovevamo arrivare subito dopo la fine dei monsoni, che è intorno alla fine di marzo-inizio di aprile. Facendo seimila chilometri quasi in linea retta, abbiamo trovato un “autunno” piovigginoso a Melbourne, un umido tratto di foresta pluviale, una disseccata campagna intorno alle Grampians, un arido deserto a Coober Pedy, seguito da una savana dalla lunga erba che, avvicinandosi a nord, era completamente allagata. Darwin ha un clima impossibile, con temperature intorno ai trentacinque gradi e un grado di umidità da far sembrare di avere branchie. Devo dire comunque che la scelta è stata perfetta per i nostri scopi, viaggiando con temperature accettabili e vedendo i billabong pieni d’acqua, che sono uno spettacolo incredibile.”

Temperatura:  Melbourne autunnali 14-20, Grampians 18 -25, Coober Pedy 24-32, Darwin 28-35

Se vi interessano le  tracce GPS i POI o qualsiasi altra notizia potete scrivermi all’indirizzo del sito.

Si precisa che l'intero ricavato derivante dalla vendita dei libri è devoluto a scopi benefici. Puoi visitare la pagina che raccoglie tutte le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale a cui vengono devoluti i ricavi.

Torna in alto