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Bolivia · Polvere, ghiaccio, La Higuera e il Ché

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Bolivia "Polvere, ghiaccio, La Higuera e il Ché"

Pubblicato il 25/02/2024

In questo libro vi narrerò di uno straordinario viaggio nello splendido inverno boliviano che mi porterà da La Paz alle pendici del vulcano Sajama attraverso i suoi gelidi deserti di alta quota, per raggiungere poi l’immenso Salar de Uyuni e scendere dentro le miniere d’argento di Potosì nelle viscere della Montaña Rica dove si lavora in cunicoli tanto piccoli che un uomo non può mai alzare la testa.

Proseguirò per raggiungere la desolata e dispersa Higuera nel luogo dove il Chè ha reso l’anima ha un qualche Dio, salirò sulla cima delle Ande attraverso la Cordigliera Real sino ai cinquemila metri dove nulla sembra poter crescere ed i piccoli laghi sono neri come la pece, da qui in una vertiginosa discesa raggiungerò i margini dell’Amazonia attraverso i campi di coca dove sembra non esistere una legge, per uscirne risalendo il Camino de los Yungas o Camino de la Muerte e ritrovare La Paz.

Vedi il libro 

Diario di Viaggio

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Moto utilizzata per il viaggio

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alcune informazioni se volete intraprendere questo viaggio

Moto usata: Suzuky DR 650, adoro questa moto come gran parte di quelle di questa generazione, Roberto il meccanico boliviano che me l’ha preparata è stato bravissimo, unica concessione al modello di serie il grande serbatoio Acerbis da 23 litri indispensabile in un luogo dove i distributori praticamente non esistono e si compra la benzina con la tessera. La messa a punto del motore per viaggiare in altura era perfetta. Abbiamo navigato per giorni sempre nell’intorno dei quattromila metri con puntate ben sopra i cinquemila.

Periodo: Giugno-Luglio

Strade: di tutti i tipi; cemento, asfalto con tutte le gradazioni di manutenzione, sterrate di tutte le difficoltà, molti mi hanno chiesto del Camino De La Muerte, difficile ma nulla di ché se si eccettuano un paio di passaggi. Oramai su questa strada non passano più i camion ma solo i turisti e qualche abitante del luogo. Invece la discesa verso il limitare dell’Amazonia è stata eccitante e terrificante alla stessso momento, con il fesh fesh (polvere sottilissima) spessa anche decine di centimetri che ricopriva le strade e rendeva impossibile capire dove mettere le ruote, finita quella improvvisamente ti trovavi nel fango su tornanti così stretti e in pendenza dove qualsiasi distrazione poteva esserti fatale e spedirti in un solo colpo qualche centinaio di metri più in basso dove scorreva il fiume.

Meteo: strepitoso… in questo periodo è inverno ma il freddo intenso di alcune zone (-17 nella notte vicino al Sajama) è ampiamente compensato da un cielo così azzurro che sembra dipinto, i primi dieci giorno non abbiamo visto una nuvola.

Temperatura: siamo sempre in altura la notte fa freddo, spesso abbondantemente sotto lo zero mentre il giorno si arriva tranquillamente ai 16-18 gradi. Sul limite dell’Amazzonia siamo scesi a mille metri di quota con temperature diurne di 22-25 gradi

Se vi interessano le  tracce GPS i POI o qualsiasi altra notizia potete scrivermi all’indirizzo del sito.

Si precisa che l'intero ricavato derivante dalla vendita dei libri è devoluto a scopi benefici. Puoi visitare la pagina che raccoglie tutte le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale a cui vengono devoluti i ricavi.

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