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Islanda · Ring Road “Lagarfljótsormur e altre bestie”

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Islanda Ring Road “Lagarfljótsormur e altre bestie”

Pubblicato il 18/08/2021

Sono asserragliato nella mia stanza a preparare i bagagli e i documenti per l’Islanda, come ogni viaggio, quando il giorno si avvicina, l’ansia mi consuma, ho bisogno di rilassarmi, scendo in garage e accendo la moto esco fuori, l’aria è così calda che sembra di scontrarsi contro un muro, si sente perfettamente la differenza di temperatura ogni volta che un albero getta l’ombra sulla strada.

Sono uscito così come ero, nessuna armatura da cavaliere del nuovo millennio, solo jeans, maglietta, scarpine di tela e casco jet, come andava di moda negli anni Settanta, mi manca un foularino svolazzante legato al collo e la macchina del tempo sarebbe completa.

Il motore borbotta sommesso, fa le fusa che pare un gatto, ho scommesso con me stesso che posso traversare la città senza mai scendere sotto la terza, vicoli stradine curve comprese.

In salita a me sembra che Bonny, la mia vecchia Triumph, sia sempre sul punto di morire, ma lei non è dello stesso parere, docile, con un filo di gas riprende sempre.

Con l’orecchio posso percepire i forti battiti del cilindro, il suo cuore generoso non fa una piega, il grosso milleduecento sembra fatto apposta per farti rilassare.

L’eccezionale temperatura estiva tiene rintanata in casa la gente, le strade sono deserte, il calore sembra voler bruciare la maglietta leggera che ritmica si agita sulla pelle.

Solo dopo una buona ora di curve e controcurve ritrovo la serenità, il PLF l’ho fatto, i bagagli sono allineati sul pavimento e se martedì il tampone va male, fanculo il mondo, mi rinchiudo con lei in garage e la accarezzo fino a che ogni cromatura non brilla come una stella.

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Moto utilizzata per il viaggio

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alcune informazioni se volete intraprendere questo viaggio

Moto usata:BMW F750 GS, come ho già scritto in altre schede ho usato questa moto in diversi viaggi, portandola spesso al limite, il peso non è eccessivo come quello della sorella maggiore, l’unica parola che può riassumere il pregio di questa moto è che è “un mulo inarrestabile”. Unico difetto il serbatoio veramente piccolo per una globetrotter, in condizioni limite con i 16 litri dichiarati (per me sono meno) si percorrono meno di 200 km, occorre una tanica di benzina sempre con sé.

Periodo: fine Agosto, siamo al limite per un viaggio in moto in questi luoghi, praticamente eravamo le uniche moto sulla strada, qualche giornata di acqua, ma siamo in Islanda e se la vuoi visitare lo devi mettere in conto.

Strade: perfette, anche gli sterrati erano curati in maniera maniacale, purtroppo alle moto a noleggio sono vietate le strade più impegnative e con guadi profondi.

Meteo: abbastanza buono, un violentissimo acquazzone l’ultimo giorno con raffiche di vento impressionanti ci hanno reso impossibile proseguire il viaggio verso la località che volevamo visitare.

Temperatura: sempre sopra lo zero, stranamente abbiamo trovato più caldo a nord, fino 20 gradi, che a sud dove la massima non si è spinta mai sopra i 16 gradi

Se vi interessano le tracce GPS i POI o qualsiasi altra notizia potete scrivermi all’indirizzo del sito.

Si precisa che l'intero ricavato derivante dalla vendita dei libri è devoluto a scopi benefici. Puoi visitare la pagina che raccoglie tutte le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale a cui vengono devoluti i ricavi.

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